Riscaldamento a pavimento

I pro e i contro del massello

La forza della pubblicità e le informazioni tendenziose. Questo è quello che noi patiamo. Probabilmente, tutte le informazioni che avete acquisito sino ad ora, avranno indicato il massello come il "demonio" per l'abbinamento con il riscaldamento a pavimento e come il non plus ultra i pavimenti stratificati. Proviamo a fare chiarezza. Noi sosteniamo che, un parchetto in legno massello, correttamente stagionato ed essicato, seguendo i corretti cicli di posa, che prevedono l'acclimatazione progressiva del parchetto sul massetto riscaldato, possono giovarsi di questa importante fase, contrariamente al prefinito che ha un'impostazione standard e viene applicato su una condizione che, nel caso specifico è diversa da una posa su un massetto non riscaldato. Il nostro pavimento, può quindi "capire" di trovarsi in una situazione specifica e quindi adattarsi, prima di essere rifinito in opera. Parliamo, poi, di trasmittanza termica. E' innegabile che se la massa del parchetto è maggiore, come nel caso del Listone e del Clean Tech dello spessore di mm.22, rapportato ad un prefinito da mm.10, la barriera creata dalla maggior massa va adeguatamente valutata in fase di progettazione e calcolo degli impianti. Normalmente, però, lo spessore si equivale, attorno ai 14 mm. In questo caso voglaimo attirare la vostra attenzione sul fatto che, nel caso di utilizzo di legno massello, incollato al sottofondo, non sussisteranno intercapedini d'aria, insite peraltro nel caso di posa di un prefinito flottante, ne le micro-intercapedini che sono insite nella struttura dei pavimenti stratificati. Alla fine, quindi, vinciamo indubbiamente noi.