Classificazione

Criteri e distinzioni per classificare il parquet


Sono varie le distinzioni da operare per la pavimentazione con il parquet:
1 - ESSENZA, ossia il tipo di legno adoperato (rovere, olivo ecc.)
2 - POSA a correre, a tolda di nave, a spina di pesce ecc.
3 - QUALITA' che tiene conto della fibratura, dell'omogeneità, dei toni e nodi,
     oppure di difetti quali alburno e fori di insetti; definita dalle normative EN.
4 - DIMENSIONI delle liste.

ESSENZA

Trattandosi di superfici sottoposte a calpestio più o meno continuo, in genere vengono adoperati legni duri, ma spesso si opta per quelli teneri, che conferiscono un aspetto più rustico al vano in cui dovranno essere impiantati. Il gusto personale è un elemento determinante, ma è altresì vincolato dalla funzione del locale in cui il parquet viene posato. Per esempio, nei bagni come sui bordi delle piscine e per i mobili da giardino, il tipo più adatto è il "teak", poiché non si modifica ne' con il caldo ne' con l'umidità, mentre in cucina è consigliabile il "padouk", che è più duro. In ambienti dalle dimensioni più piccole è preferibile adoperare formati piccoli, dal momento che la superficie calpestabile è ridotta e che quindi il disegno non si vede. Non si cambiano tipo di posa e specie legnosa, di solito, fra il reparto "giorno" e il reparto "notte" dell'abitazione.


POSA

Può essere effettuata in vari modi: galleggiante o flottante, incollata, a tolda di nave, a mosaico, con finitura a fascia e bindello, a cassero regolare e a spina di pesce. L'incollatura ha di fatto soppiantato l'inchiodatura, perché quest'ultima richiede una buona manualità e tavole spesse almeno 22 millimetri, con elevata probabilità di tavole che si muovono provocando quel leggero scricchiolio che è un effetto non certo gradito. I listoni che fino a una ventina di anni fa venivano inchiodati ora sotto sottoposti a essiccazione sottovuoto dal produttore, al fine di conferire ad essi una maggiore stabilità. L'incollatura avviene poi con appositi collanti.

La posa galleggiante o flottante
I vari elementi vengono posati su un piano livellato e su un sottile strato di materiale isolante acustico, incollando gli incastri perimetrali con colla vinilica. Il materiale fonoassorbente crea un contatto uniforme tra parquet galleggiante e piano di posa ed impedisce la formazione di zone a diversa sonorità. Questo tipo di posa è usato di solito per il listone prefinito.

La posa incollata
E' il sistema adoperato per il listoncino o listello, il lamparquet, il mosaico, il listone prefinito. Il lamparquet è in legno massiccio e dopo la posa deve essere levigato, stuccato e verniciato come il listello.

La posa inchiodata
Il listone massiccio è caratterizzato da una lavorazione a maschio e femmina. Gli elementi vengono incastrati tra loro e poi inchiodati. Non può essere posato su un pavimento preesistente e deve essere inchiodato su magatelli di legno immersi in un sottofondo di cemento.

La posa a tolda di nave
Viene definita anche a "cassero irregolare a correre". Si compone di elementi che sono sfalsati l'uno rispetto all'altro. Vengono usati legni di lunghezze diverse. Il disegno che ne risulta non è ripetitivo e si adatta ad ambienti moderni. Per ridurre la vista dei giunti, disporre gli elementi i posizione trasversale rispetto alla fonte di luce, partendo dalla porta.

La posa a mosaico
Per mosaico si intende una geometria premontata a quadrotti di centimetri 24x24 o 30x30, ottenuti accostando 5-6 lamelle in verticale e 5-6 lamelle in orizzontale. La lamella è il formato più piccolo e nel mosaico viene fatta con scarti di legno povero, posati a incollaggio. E' usata soprattutto per i pavimenti delle camere da letto. Un disegno simile al mosaico può essere ottenuto con una geometria di posa con elementi a forma di quadro.

La finitura a fascia e bindello
E' realizzata partendo dal centro e creando una sorta di tappeto, cioè un campo squadrato con geometria a piacere. Si posa una cornice lungo il muro fatta di elementi paralleli l'uno all'altro, cioè il bindello e una fascia lungo il perimetro della zona centrale. E' usata in stanze con pareti irregolari.

La posa a cassero regolare e a spina di pesce
Hanno elementi sfalsati l'uno rispetto all'altro, ma in posizione regolare. Sono adatte a case d'epoca con locali irregolari: la posa a spina di pesce tende a restringere visivamente i locali.

DIMENSIONI

1 - MOSAICO o LAMELLARE, dello spessore di 8 millimetri, in liste da 2 x 10 cm, accostate a formare
     quadrotte da 10 x 10 cm pre-incollate su rete o carta, ma si tratta di una tipologia oramai in disuso
2 - INDUSTRIALE, ovvero piccole liste con spessori dai 10 ai 22 cm, composti a quadrotte che vengono
     tenute assieme da un nastro adesivo prima della posa. Un tempo era composto dagli scarti di altre
     lavorazioni e veniva adoperato in ambito industriale e pubblico, ma oggi è tornato di moda grazie alla sua
     estetica originale e una produzione più raffinata e costosa
3 - LAMPARQUET con spessore di 10 mm, larghezza dai 45-50 ai 75 mm e lunghezza da 220 a 300 mm
4 - LISTONI con spessore 20-22 mm, con larghezze da 90 a 150mm  e oltre, lunghezze da 600 a oltre 2 m.
     Lavorati a maschio e femmina generalmente sui 4 lati.
5 - LISTONCINI:
     - spessore di 10 millimetri, con larghezza 65-75 millimetri, lunghezza 350-450 millimetri
     - spessore di 14 millimetri, con larghezza 70-75 millimetri e lunghezza 350-600 millimetri
     - sui listoncini 10 e 14 millimetri, disponibile la lavorazione maschiata che,
       aumentando la stabilità della tavola una volta incastrata con le altre a pavimento,
       consente di ottenere larghezze da 70 a 90 millimetri e lunghezze da 500 e anche 1000 millimetri.

Posa a lamatura